Umbria Jazz, il luogo dove essere a luglio

Umbria Jazz. Lugli caldi e appassionati, giocati tra vicoli, strade o all’angolo delle case. Negli stadi e nelle piazze. In migliaia, catturati dai suoni, che arrivano mescolati a linguaggi diversi e lontani. Una folla multicolore insegue quel ritmo che nasce al momento ma poi rimane dentro.

Il grande Dizzi Gillespie ricordava che “jasi”, in un lontano dialetto africano, voleva dire “vivere ad un ritmo accelerato”. Allora, è la nostra musica, il suono della vita di oggi, che corre veloce, scappa via, si perde e, qualche volta, ritorna. Una vita che si improvvisa, infinita jam session.

Il suono del mondo abita ogni estate a Perugia.  Dal 1973 ad oggi, i più grandi jazzisti del mondo si sono esibiti in Umbria. Un lungo elenco, che ha fatto di Umbria Jazz il più importante festival jazzistico italiano: Miles Davis, Charlie Mingus, Sonny Rollins, Keith Jarret, B,B.King, Chet Baker, Gato Barbieri, Burt Bacharach, Ornette Coleman, Phil Collins, Chick Corea, Harbie Hancock, Roberto Gil, James Brown, Elton John, Dizzie Gillespie, Stefano Bollani, Natalie Cole…

Jazz per intenditori. Con divagazioni blues, gospel e di  rhythm ‘n’ blues e sconfinamenti nel rock. Grazie ai quali nei mesi di luglio degli ultimi 20 anni, Perugia ha ospitato anche altre grandi star della musica mondiale come Elton John, Eric Clapton, Bruce Springsteen, Liza Minelli, Carlos Santana, James Brown, Donna Summer e i Simply Red.

Allora è bene seguire il consiglio di Herbie Hancock: “L’Umbria è il luogo in cui bisogna essere a luglio”.

Federico Fioravanti

www.umbriajazz.com

5 maggio 2014 Federico Fioravanti

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