Orvieto

I primi a capire le potenzialità vitivinicole della zona furono ovviamente gli Etruschi, che facevano fermentare i mosti nelle grotte scavate nella rupe tufacea su cui si erge la città, ma è col Medioevo che il vino bianco di Orvieto guadagna gran parte della sua fama. Ben presto arriva sulle mense dei Papi e finisce per costituire una risorsa essenziale per la città, tanto da finanziare, in una maniera o nell’altra, la costruzione dello stesso Duomo. Luca Signorelli, cui si deve il ciclo di affreschi che ornano la cattedrale, chiese a compenso della sua opera un vitalizio di dodici some (mille litri) di vino di Orvieto ogni anno, e dimostra tutto il suo amore bacchico con i bassorilievi del Duomo stesso, dove il tema della vigna e dell’uva risultano decisamente ricorrenti. Ma gli aneddoti storici non finiscono qui, se è vero che Garibaldi e i “mille” brindarono con calici orvietani al successo della missione, prima di partire, e che D’Annunzio ribattezzò questo nettare “sole d’Italia in bottiglia”. Di origine villanoviana, Orvieto deve le sue fortune alle componenti geologiche scaturite dal fuoco dei vulcani Volsinii e dalle successive erosioni dell’acqua, oltre che al favorevole microclima che distingue le valli del Paglia e del basso Tevere. Perché è questo il paesaggio straordinario che si ammira dalla rupe: i colli lussuriosi incastonati di vigne e le valli irrigue, i paesi e gli antichi eremi. In questo scenario è disegnato il confine della DOC Orvieto e quello dell’Orvieto Classico (la zona storica), in tutte le sue varianti. Tra i bianchi più conosciuti e apprezzati al mondo, l’Orvieto rappresenta da solo i tre quarti della produzione di vino a denominazione dell’Umbria. Particolarissime e deliziose le vendemmie tardive e le sontuose Muffe Nobili, da acini d’uva attaccati dalla Botrytis Cinerea; più recenti le declinazioni “rosse”, tutelate dai disciplinari del Rosso Orvietano e, sempre in zona, del Lago di Corbara.

Argillae

Voc. Pomarro, 45 – 05011 Allerona (Tr)

Tel e Fax 0763.624604 0763.629800

Info: argillaesrl@alice.it - www.argillae.eu

Tra le bottiglie dell’azienda, non mancano belle interpretazioni a Indicazione Geografica Tipica, mentre tra i vini a denominazione fa bella mostra di sé un prelibato Orvieto DOC (procanico, grechetto, sauvignon, malvasia di Candia, chardonnay, sauvignon blanc). Ha profumi di agrumi e frutta tropicale, sorso fresco e cangiante, di bella lunghezza aromatica. Merlot, cabernet sauvignon, chardonnay e sauvignon blanc, con particolare attenzione alle varietà più tipiche della zona: grechetto, verdello, drupeggio, procanico e montepulciano. L’azienda agricola Argillae vanta una superficie di circa 70 ettari di vigneti, esposti a est-ovest, alle pendici di assolate colline.

Barberani

Baschi Loc. Cerreto – 05023 Orvieto (Tr)

Tel e Fax 0763.341820 0763.340773

Info: barberani@barberani.it - www.barberani.it

Molti i vini dell’azienda, spesso prodotti a partire dalle denominazioni storiche della zona. Straordinario fascino evoca il DOC Orvieto Classico Superiore Dolce “Muffa Nobile” Calcaia, realizzato secondo un’antica tradizione del posto, con uve attaccate dalla Botytis Cinerea, una muffa nobile che rende unico il nettare che ne deriva, capace di sensazioni emozionanti. Splendido esempio di grande bianco del territorio in versione moderna è l’Orvieto Classico Superiore Castagnolo, mentre il Pomaio è un grande bianco che esalta la grinta del grechetto fermentato in grandi botti di rovere. Tra le interpretazioni rossiste, ecco il Lago di Corbara Rosso Villa Monticelli, a partire da uve sangiovese, cabernet e merlot, e dall’affinamento in barrique. La produzione riguarda le uve storiche necessarie alla produzione di Orvieto Classico. Sono inoltre presenti chardonnay, sauvignon, riesling renano, vermentino, moscato, pinot nero, sangiovese, montepulciano, merlot e cabernet sauvignon.

Cantine Bigi

Loc. Ponte Giulio, 3 – 05018 Orvieto (Tr)

Tel e Fax: 0763.315888 0763.316376

Info: bigi@giv.it - www.cantinebigi.it

Distinti da un impeccabile rapporto qualità/prezzo, i vini Bigi sono molto più che corretti, riuscendo in molti casi a primeggiare all’interno della denominazione di riferimento. È il caso del DOC Orvieto Classico Vigneto Torricella (dall’uvaggio classicissimo), vino bianco di razza e personalità, capace di mostrare un profilo aromatico invitante e complesso, tutto giocato su fresche note fruttate e floreali, e una bocca carnosa, sapida, profonda, di grande piacevolezza generale. Sugli scudi anche l’Orvieto Classico Secco, dinamico e facile da bere, e quello Amabile, più ricco e dolce nei tratti di frutta matura. Tra le varietà a bacca bianca primeggiano trebbiano toscano e grechetto, mentre una piccola quota è riservata allo chardonnay. Tra quelle nere ha prevalenza il sangiovese, seguito da merlot e montepulciano.

Cardeto

Loc. Cardeto – Fraz. Sferracavallo – 05018 Orvieto (Tr)

Tel e Fax: 0763.341286 0763.344123

Info: info@cardeto.com - www.cardeto.net

Il DOC Orvieto Classico Superiore (procanico, verdello e chardonnay in prevalenza) è un bianco di splendida fattura che riesce ad amalgamare i toni di frutta matura e tropicale a quelli più freschi e vivaci di fiori ed erbe di campo. In bocca è pieno e saporito ma anche profondo e di grande beva. Non è da meno il DOC Orvieto Classico, prodotto con le varietà storiche della denominazione e capace di un sorso appagante e goloso, austero e brillante. Tra i rossi ecco il DOC Rosso Orvietano, maturo sul piano frutto e bilanciato da una bella vena balsamica. Le uve bianche principali sono quelle della tradizione come procanico, verdello, malvasia, drupeggio e grechetto, ma non mancano soci che coltivano anche sauvignon, chardonnay e pinot grigio. Tra le varietà a bacca nera ci sono invece sangiovese, merlot, cabernet sauvignon e franc, pinot nero.

Castello di Corbara

Loc. Corbara, 7 – 05010 Orvieto (Tr)

Tel: 0763.304055

Info: info@castellodicorbara.it - www.castellodicorbara.it

Il Doc Lago di Corbara Merlot Riserva De Coronis è uno splendido esempio di come una varietà allevata in tutto il mondo possa regalare qualità e caratteri peculiari in un territorio vocato come quello di quest’azienda. È un rosso di grandissima intensità e ampiezza, capace di mostrare struttura, rotondità e piacevolezza espressiva in ogni sua fase. Non è da meno il Lago di Corbara Cabernet Sauvignon, dal frutto nero e con una lieve venatura erbacea che lo rende ancor più intrigante. Chiudono il quadro dei vini a denominazione il Lago di Corbara Rosso (sangiovese, merlot e cabernet), e l’Orvieto Classico Superiore Podere Il Caio, di bella aromaticità al naso, fresco e saporito in bocca. Tra i vitigni bianchi merita la citazione un interessante clone di grechetto, individuato in azienda mediante selezione massale. Tra i vitigni a bacca nera buona importanza rivestono merlot, cabernet sauvignon, cabernet franc, sangiovese e montepulciano, di cui è stato individuato un clone storico, riprodotto e reimpiantato in una zona che presentava un idoneo microclima.

Castello Montegiove

Via Beata Angelina, 27 – 05010 Montegabbione (Tr)

Tel e Fax: 0763.837473 0763.837473

Info: info@castellomontegiove.com - www.castellomontegiove.com

Originali i nomi dei vini. Il Mi.Mo.So è un DOC Orvietano Rosso ottenuto da una miscela in parti uguali di tre tipi di uve: montepulciano, merlot e sangiovese, che affina per 12 mesi in botti grandi di rovere francese e di Slavonia, seguito da almeno sei mesi in bottiglia. Ha colore rosso rubino, profumi intensi di frutti di bosco e gusto pulito, rotondo ed elegante, a richiamare nuance di frutta scura e accenni minerali. Rosso Orvietano anche il Gatto Gatto (sangiovese, cabernet sauvignon e montepulciano), più fresco e beverino, accattivante nella trama delicata e floreale. Sangiovese in prevalenza, quindi montepulciano, sagrantino, canaiolo, merlot e cabernet sauvignon.

Custodi

Viale Venere, Loc. Canale – 05010 Orvieto (Tr)

Tele Fax: 0763.29053 0763.29305

Info: info@cantinacustodi.com - www.cantinacustodi.com

Il Belloro è un fulgido esempio di Orvieto Classico. Ha un bellissimo carattere sassoso, contornato da suadenti note di fiori bianchi, tè, e bergamotto, mentre in bocca è sapido e grintoso. Sul fronte dei vini con residuo zuccherino, merita un plauso il DOC Classico Superiore Vendemmia Tardiva Petrusa, dai profumi di frutta matura e spezie dolci, capace di un palato ricco e complesso, di grande continuità aromatica. Almeno la metà delle vigne produce uve rientranti nella DOC Orvieto Classico, mentre il resto è destinato alla produzione di sangiovese ed altri vitigni non autoctoni quali chardonnay, sauvignon blanc, merlot, cabernet sauvignon e cabernet franc, tutti da accurate selezioni clonali.

Decugnano dei Barbi

Loc. Fossatello, 50 – 05019 Orvieto (Tr)

Tel e Fax: 0763.308255 0763.308118

Info: info@decugnano.it - www.decugnano.it

Tra i migliori vini bianchi umbri c’è sicuramente l’Orvieto Classico Superiore “Il”, ottenuto da una rigida selezione di uve, provenienti da otto differenti vigne predestinate a questo vino. Le diverse varietà impiegate vengono vinificate separatamente e quindi sapientemente assemblate per esprimere al massimo la loro identità. Ne esce un vino di raffinata eleganza, dal timbro aromatico delicato e allo stesso tempo intenso, impreziosito da chiari cenni minerali. Ha palato deciso e sinuoso, capace di una spalla sapida che ben si amalgama alla profonda vena acida.

Palazzone

Loc. Rocca Ripesena, 68 – Orvieto (Tr)

Tel e Fax: 0763.344921 0763.394833

Info: info@palazzone.com - www.palazzone.com

Tra i vini prodotti da Palazzone spicca quello che è unanimemente considerato uno dei più grandi bianchi prodotti in Umbria, anche in virtù delle sue doti di longevità e miglioramento nel tempo. L’Orvieto Classico superiore Campo del Guardiano, proveniente da un vigneto dai tratti peculiari, affascina per i complessi profumi minerali, le sfumature di miele, la bellezza del corredo aromatico fruttato e floreale, oltre che per una bocca di grande ampiezza e complessità. Un autentico baluardo dell’enologia bianchista della regione. Ottimo anche l’Orvieto Classico superiore Terre Vineate, forse più immediato del fratello maggiore ma non per questo meno intrigante e riuscito. Oltre ai vitigni classici che compongono lo spettro ampelografico dell’Orvieto, sono presenti il sauvignon blanc per la produzione di Muffa Nobile. Quindi troviamo viognier, sangiovese e cabernet sauvignon. Il Palazzone è circondato da vigne e forse solo l’immagine

di un puzzle può rendere l’idea della loro forma: aree piccole, anche piccolissime, con caratteristiche diverse e precise che solo l’esperienza di molti anni e di molte vendemmie permette di riconoscere e valorizzare in quell’insieme complesso che è un vino.

Fonte:

L’Umbria nel Bicchiere, Territori, vigne, vini e cantine

A cura di Antonio Boco

Camera di Commercio di Perugia e Terni

Anno 2011