Miranda, il sogno di una cometa

MIRANDA – In una notte d’estate di tanti anni fa, a Miranda fecero tutti lo stesso sogno: una splendida stella cometa che illuminava la vallata ai piedi del piccolo borgo aggrappato sul monte.
 
Era una visione, ma non si dissolse al sole del mattino. Durante i rigidi mesi invernali che seguirono si trasformò in un bel ricordo. La gente del paese continuava a parlarne. Il sogno cresceva nei cuori e li scaldava e diventò un progetto, ardito ma possibile.
 
Da allora sono passati 28 anni. Ma ogni 8 dicembre, fino al 6 gennaio, la Stella di Miranda torna ad accendersi e rimane visibile da chilometri di distanza.
 
Oggi è una delle più belle espressioni del Natale in Umbria, con i suoi 350 metri di coda, 105 di diametro e una superficie di 30.000 metri quadrati. La illuminano 80 punti luce alimentati da 9 chilometri di cavi elettrici e vederla è uno spettacolo.
 
L’idea ha preso forma attraverso piani, disegni e misure. Sopralluoghi e lunghe ore di lavoro nei boschi per trovare punti adatti, innalzare pali e stendere cavi.
 
La gente di Miranda accese le luci per la prima volta la notte del 19 dicembre 1989. E scese a Terni per vedere che effetto faceva.
 
C’erano ancora solo tre delle cinque punte che adesso formano la Stella, ma l’emozione di avere realizzato un sogno è rimasta, indimenticabile.
 
La cometa punta su Terni e sembra quasi che la protegga, nelle fredde notti di dicembre. Come Miranda, il cui ruolo è stato per secoli quello di difendere la città. Una inespugnabile fortificazione medievale nata per vigilare sulla fertile vallata sottostante, sempre all’erta e pronta a segnalare pericoli. Del suo antico incarico, oggi restano imponenti testimoni di pietra: torri di avvistamento e ruderi di castelli che il tempo ha scalfito nell’aspetto, ma ha arricchito di fascino.
 
E il nome lo dice da sé: Miranda, da ammirare. Basterebbe il colpo d’occhio che regalano i suoi panorami per invogliarti a restare lassù. Addobbata di lucenti cristalli di ghiaccio o sotto il sole, bianca e splendente contro il verde profondo dei suoi boschi millenari. Un paese dove l’estate è fresca e invitante e l’autunno sembra attirare tutti i colori del mondo.
 
In dicembre però, Miranda resta quasi nascosta, accoccolata dietro la coda della sua cometa. E questo fa pensare. Perché si comprende che la Stella è stata fatta apposta per essere guardata da Terni, non dal paese che l’aveva sognata. Forse allora, la grande Stella di Miranda è l’ultima e la più luminosa espressione di generosità del borgo di montagna per la città che da sempre ha voluto proteggere.
 

Daniela Querci

 
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Pro Loco Miranda
Foto© Pro Loco Miranda.

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8 dicembre 2017 Daniela Querci

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