
Perchè venire in Umbria? ”Ma perché siamo medi, tra le montagne di Bolzano e le spiagge assolate della Sicilia”.
La “iena” Mauro Casciari, perugino, da circa dieci anni è costretto a ”bazzicare” Milano – sono parole sue – dove si è trasferito per ragioni di lavoro. In giro per l’ Italia e per il mondo ”ho imparato – afferma – ad apprezzare ancora di più l’Umbria per le tante piccole cose, per le sue colline ricamate, le fronde degli alberi”.
Ricorda quando in India guardando distrattamente le trasmissioni di una televisione locale fu colpito dalla bellezza di certe immagini di colline verdi. ”Ma quella è l’ Umbria!” esclamò. Ed era proprio così – aveva scoperto poco dopo – quando nel documentario trasmesso dalla televisione era comparsa una famiglia inglese che viveva a Todi. Dunque la piccola Umbria ha qualcosa che la rende unica e riconoscibile dovunque!
Per Mauro Casciari è Assisi la città più bella dell’Umbria. In questa sua classifica personale mette l’austera Gubbio medievale al secondo posto e Perugia, la città dove è nato, al terzo. Ma è tutta l’ Umbria che è bellissima, unica e che – spiega – ”rappresenta perfettamente il meglio dell’Italia, per il suo clima, i suoi paesaggi, i suoi borghi e le città d’ arte, per le persone che la abitano. Perché – conclude – noi umbri siamo medi”.
Mauro Casciari, 38 anni, per i primi 13 anni della sua vita – si legge nella sua biografia ufficiale – ha giocato con le costruzioni Lego ed a fare la radio con il radiomicrofono del papà radioamatore. Nel 1992 si iscrisse alla Laurea Breve in Tecnica Pubblicitaria e nel contempo cominciòa collaborare con TelePerugia con la regola aurea “Ti garantiamo tutto, tranne che uno stipendio”. Poi la tv chiuse.
Allora Mauro collaborò con Radio Augusta Perusia. Poi la radio chiuse. Poi con Retepiù FM, ma la radio fallì.
Poi con Azzurra Network, ma chiuse anche quella.
Poi con Radio Italia Network, che vendette le frequenze. E chiuse. Non trovando più azienda da far fallire – continua la sua biografia – Mauro si diede al fitness, collaborando all’organizzazione del Festival del Fitness e alla “memorabile” trasmissione W la Fitness su Radio Deejay nel 1999. Perse molti chili, ma li ritrovò dopo qualche anno fuori della porta, incazzatissimi.
Dopo 2 anni passati alla società di consulenza ProRadio, conduce dei programmi a RDS e inizia a fare l’autore dei promo delle trasmissioni di Italia Uno. Poi ci mette anche la voce e annuncia i cartoni animati della stessa rete per 5 anni. Nel contempo conduce svariati programmi estivi e natalizi su Radio2 Rai e fa qualche servizio “in amicizia” per Striscia La Notizia.
Nel luglio 2007 arriva la chiamata per Le Iene: ”Avreste detto di no?”
Enzo Ferrini











