Le tre anime della festa di San Costanzo patrono di Perugia

PERUGIA – Il 29 gennaio è il giorno di San Costanzo, patrono di Perugia. Solenni celebrazioni religiose e festose manifestazioni civili arricchiscono la vita in città per due interi giorni, dalla vigilia di domenica 28 fino alla serata di lunedì 29. Onorano e ricordano l’antico vescovo di Perugia, Costanzo, cui sono attribuite qualità caritatevoli ineguagliate e fede salda e incorruttibile, nonché numerose guarigioni miracolose.
 
Il santo venne decapitato a Foligno, durante la IV persecuzione dell’Impero Romano, ordinata nel 175 dall’imperatore Marco Aurelio. Le sue spoglie, riportate in città dai fedeli, riposano ancora oggi nella bella chiesa intitolata al martire cristiano. L’edificio sacro sorge sul terreno che ospitò la dimora di Costanzo e che, dall’anno 310, è luogo di culto e di venerazione del santo.
 
Perugia celebra il suo patrono in una entusiasmante miscela di riti religiosi, rievocazioni storiche e tradizioni popolari, in cui l’anima profondamente mistica della città si fonde con quella gioiosa e spensierata della festa e con l’aspetto tradizionale e storico, che affonda le sue radici nell’antica cultura del territorio.
 

La Luminaria: antico corteo in costume per una mistica rievocazione medievale

La processione della Luminaria è la più suggestiva tra le iniziative in programma. Nel pomeriggio di domenica 28 gennaio (partenza alle 17:00) un centinaio di figuranti in costume scenderanno da Palazzo dei Priori fino alla chiesa di San Costanzo. Una rievocazione storica di grande impatto emotivo, che riporterà Perugia in quel Medioevo dove tutta la città e le corporazioni dovevano partecipare alla processione, pena una multa di 10 libbre “di moneta cortonese di fatto” (Ordinanza dei Priori del 1310). Il corteo sarà guidato dai rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, e percorrerà tutta la “Via Sacra”, che collega la cattedrale di San Lorenzo alla basilica di San Costanzo, passando davanti alla chiesa di Sant’Ercolano e alle basiliche di San Domenico e di San Pietro.
 

L’interno della bella chiesa di San Costanzo,
che conserva le reliquie del patrono

I riti nelle splendide chiese di Perugia: doni simbolici al protettore della città

Domenica 28 alle 16.00 nella basilica di San Costanzo si celebreranno i Primi Vespri Solenni in onore del patrono, presieduti dal Cardinale Gualtiero Bassetti. Durante i Vespri si rinnova il tradizionale rito dell’omaggio votivo al santo patrono, cui vengono offerti quattro doni simbolici. La corona d’alloro, da parte della polizia municipale: segno di devozione e testimonianza di dedizione al bene comune attraverso l’azione di ordine pubblico, che mira alla pace e alla concordia; il cero, da parte del sindaco della città: segno della disponibilità degli amministratori pubblici ad essere attenti ai bisogni dei più deboli e indifesi e a promuovere con onestà e saggezza ciò che giova al bene comune; il torcolo di San Costanzo, dolce tipico della festa, da parte degli artigiani e commercianti: segno di quanti si impegnano ogni giorno a migliorare le condizioni dei lavoratori e per tutti coloro che, con il loro lavoro, contribuiscono alla prosperità del corpo sociale; l’incenso, da parte del consiglio pastorale parrocchiale: segno della forza della fede nell’annuncio del Vangelo sull’esempio del santo martire. Nel contesto, si esibirà la corale della Polizia municipale di Perugia.
 
Il giorno seguente, lunedì 29, le celebrazioni religiose prevedono tre messe nella basilic di San Costanzo, alle 8.00, alle 10.00 e alle 11.30. Nel pomeriggio, alle 16.00 la preghiera dei Secondi Vespri in San Costanzo e alle 18.00, nella cattedrale di San Lorenzo, la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, con la partecipazione di alcuni vescovi umbri della regione. Ad animare la celebrazione sarà la Corale Laurenziana, diretta da don Francesco Bastianoni.
 

La Fiera Grande di Borgo XX Giugno: bancarelle di prodotti tipici e tradizionali

Più di cento bancarelle allestite lungo l’incantevole Borgo XX Giugno, apriranno la fiera in onore di San Costanzo il 29 gennaio. Gli stand resteranno per tutto il giorno, dalle 8 alle 20, e offriranno una vasta scelta di prodotti enogastronomici e artigianali tipici del territorio.
 
In questo giorno di festa, una passeggiata tra le vie dell’antico rione che si snoda nel settore meridionale del centro storico è ancora più interessante, tra i sapori delle tradizionali preparazioni culinarie e le forme e i colori degli oggetti fatti a mano, ognuno con le sue radici storiche e le sue leggende.
 

Lungo Corso Vannucci tutti possono assaggiare il Torcolo di San Costanzo

Il Torcolo di San Costanzo: l’anima gastronomica della festa nel centro storico

L’anima più laica e spensierata della ricorrenza è quella legata alla sua tradizione gastronomica. Dalla mattinata di venerdì 29, nel centralissimo Corso Vannucci, sarà possibile per tutti assaggiare il dolce che per tradizione celebra il patrono. È il Torcolo di San Costanzo, una prelibata ciambella arricchita da canditi che, preparata dagli esperti panificatori di Perugia secondo l’antica e rigorosa ricetta che si tramanda da secoli, verrà offerta accompagnata da vinosanto.
 
Dalle 12.00, in Corso Vannucci, ci sarà il saluto della Filarmonica di Pila seguito dalla degustazione del Torcolo di San Costanzo aperta a tutta la cittadinanza, offerta in collaborazione con Confcommercio, Cna, Confartigianato, Associazione Italiana Sommelier e Università dei Sapori.
 
Info
IAT – Ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica
E-mail: info@iat.perugia.it
Tel. 075 5736458 – 075 5772686

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22 gennaio 2018 Redazione UT

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