L’Antropologia criminale in mostra permanente a Casalina

La sede del Museo di Storia Naturale di Casalina

CASALINA – Il fascino dell’antropologia criminale approda in Umbria. A Casalina, a pochi chilometri da Perugia, la Galleria di Storia Naturale dell’ateneo cittadino è stata arricchita da una sezione dedicata agli studi di Cesare Lombroso, il medico e antropologo celebre per le teorie che cercavano di correlare le caratteristiche fisiche e i comportamenti criminali.
 

Cesare Lombroso

Le ipotesi di Lombroso (1835-1909), che poi si dimostrarono totalmente infondate, a cavallo tra il XIX e il XX secolo produssero una serie di ricerche, prevalentemente sulla conformazione cranica e sull’aspetto del cervello. La sezione di antropologia criminale della Galleria di Storia Naturale di Casalina conserva 11 cervelli di persone condannate per furto, omicidio, infanticidio e stupro. A questa collezione si aggiunge una stravagante raccolta di tatuaggi sotto formalina sezionati dai corpi, corredata da diapositive di individui tatuati. La pratica del tatuaggio infatti, all’epoca era considerata un indizio molto pesante di colpevolezza.
 

Uno dei crani in mostra

Ma la collezione del museo è molto più ampia, partita nel 1814 grazie al medico perugino Cesare Massari, che ordinò alla specola fiorentina delle “preparazioni in cera pel Gabinetto anatomico da formarsi”. Dal periodo napoleonico fino agli anni ’30 del Novecento il museo è stato continuamente arricchito di manufatti e reperti che non raccontano solo l’evoluzione delle scienze mediche, ma anche quella di cultura e società. Nelle sezioni dedicate all’Anatomia artificiale e ai Corpi reali, ci sono oltre 500 crani, preparati anatomici (inclusi encefali essiccati e scheletri interi del XIX e XX secolo), collezioni di ossa umane rappresentative di varie fasi di sviluppo (XIX secolo), tavole anatomiche del Mascagni (XIX secolo), libri di anatomia con illustrazioni (XVIII secolo), oli su tela realizzati tra XVI e XVII secolo raffiguranti soggetti umani scorticati o spellati (un tipo di raffigurazione del corpo che si diffuse a partire dalle pubblicazioni cinquecentesche di Jacopo Berengario da Carpi e di Andrea Vesalio) e un cranio “esploso” del XIX secolo proveniente da Parigi.
 
Il progetto scientifico e gli allestimenti sono stati curati da Marco Maovaz e Jean-Francois Lerasle.
 
Il distaccamento Universitario di Casalina presenta inoltre la Galleria di Storia naturale e di Matematica e il laboratorio di Storia dell’agricoltura.
 
Il Museo è visitabile su prenotazione. Tutte le informazioni si trovano nel sito del CAMS (Centro Ateneo Musei Scientifici): www.cams.unipg.it
 
Indirizzo
Manifattura ex tabacchi, via del Risorgimento
06051 Casalina (Deruta – PG)
tel. 075 5855008

24 aprile 2017 Redazione UT

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