Il Giardino Botanico alle Marmore

Marmore

MARMORE – Il Centro direzionale didattico del Giardino botanico della Cascata delle Marmore sarà a disposizione delle scuole di Terni che vogliono approfondire i temi dell’ambiente e naturalmente di tutti i turisti. Questo dopo che nei giorni scorsi si è tenuta la consegna ufficiale dei lavori di realizzazione del giardino botanico da parte della Comunità Montana Valnerina  al Comune di Terni.

Oltre alla visita guidata alle aree del giardino è stato presentato il suo progetto di allestimento. Il sito oggetto dell’intervento è di elevato pregio ambientale, appartiene alle aree Natura 2000 della Comunità Europea e quindi sarà un nuovo servizio offerto ai visitatori. L’intervento è stato finanziato in parte dalla Regione dell’Umbria tramite finanziamenti europei e in parte della Comunità Montana, che si è avvalsa del supporto tecnico del Comune di Terni. La gestione è affidata a un comitato tecnico scientifico che vede rappresentanti del Comune, della Provincia e della Comunità Montana, con la direzione del professor Roberto Venanzoni dell’Università di Perugia.  L’area, circa un ettaro di terreno, è inserita nei centri di educazione ambientale che sono già attivi a Terni e che vedono a Piediluco una struttura specializzata per lo studio ittico; a Collestatte per quello ornitologico; al parco fluviale del Nera sull’antropizzazione del fiume.

Il Centro direzionale didattico si trova nell’aera escursionistica del Belvedere inferiore. Allestito in un edificio in pietra di travertino poroso, rappresenta la struttura scientifico-operativa del Giardino botanico ed oltre ad occuparsi dello studio della flora vascolare della Valnerina e del Ternano, organizza visite guidate per gruppi turistici su itinerari botanici. Presso la terrazza letteraria è possibile consultare testi con argomenti storico-naturalistici, mentre nel laboratorio scientifico è possibile osservare al microscopio-stereoscopio parti di piante caratteristiche dell’area e consultare l’erbario.

Il Centro si sviluppa su due piani con diversi locali, di cui tre aperti al pubblico. Al piano terra un locale è adibito a studio-ufficio, mentre un secondo a laboratorio scientifico. Qui vi sono armadi con raccolta di libri per conoscere flora, vegetazione e storia locale, tavoli con strumenti ottici (microscopi e stereoscopi) per osservazioni botaniche e zoologiche, collezioni botaniche illustrate, attrezzature per l’essiccazione di piante ed altro ancora. Nel secondo piano un’aula fornita di stereoscopio con proiettore incorporato è adibita alle esercitazioni di gruppo.

 

Claudio Sampaolo

(14 giugno 2012)