CITTA’ DI CASTELLO – Alla sua quarantacinquesima edizione quest’anno, il Festival delle Nazioni di Città di Castello si può ben dire che abbia mantenuto la promessa di promuovere e diffondere la musica di frontiera. Quest’anno, dal 25 agosto al 7 settembre, la terra scelta per esplorare la musica di frontiera è l’Ungheria, terra di confine. Così come di confine è l’altotevere in cui, nel ’68, il Festival è nato.
Ungheria protagonista quindi, per il Festival che meglio di altri ha saputo diffondere a tutti gli strati e livelli la musica da camera tutta, e che ha anche saputo farsi promotore di nuovi linguaggi, tanto da essere stato spesso scelto dagli autori per la produzione e diffusione di opere prime assolute. Ungheria protagonista con il suo patrimonio musicale, uno dei più ricchi d’Europa per le tante influenze culturali stratificatesi sul suo territorio, rumene, slovacche, tedesche, magiare. Il Festival delle Nazioni 2012, nei 14 giorni di manifestazione, spazierà così dalla musica turca a quella tedesca a quella tzigana, che tanto ha contrassegnato lo stile “all’ungherese”. Nei luoghi storici di Città di Castello prescelti – Cortile Castello Bufalini, Oratorio di San Crescentino, Chiesa di San Domenico, Chiesa di San Francesco e Chiesa di San Michele – si potranno ascoltare il celebre violino dell’ungherese Roby Lakatos, virtuoso e funambolico; l’interpretazione di Brahms di Grigory Sokolov; le note della Strauss Festival Orchester Wien, che si addentrerà nell’atmosfera del mondo austroungarico a cavallo tra ’800 e ’900 con i più famosi autori di operetta, dall’austriaco Johann Strauss agli ungheresi Lehar e Kalman. In cartellone anche nomi quali Tamàs Vasary, il Quartetto Kodàly e Làszlo Kovàcs.
Motore ormai consolidatissimo del turismo e dello sviluppo economico a esso legato, come ha sottolineato il Presidente Giuliano Giubilei nel corso della presentazione, il Festival aprirà i battenti dell’edizione 2012 il 25 agosto, con il concerto della Savaria Symphony Orchestra diretta da Tamàs Vàsary, dedicato ai grandi nomi dell’Ottocento quali Brahms e Liszt: ore 21.15 nella Chiesa di San Domenico. Il 26 agosto al Circolo Accademia degli Illuminati alle 18.15 Marcello Schiavi suonerà Stefano Bezziccheri. Il pianista russo Sokolov arriverà il 27 nella Chiesa di San Francesco, sempre alle 21.15, con un recital solistico. Accentus Austria sul palco il 28 agosto nel Cortile del Castello Bufalini alle 18.30, con un viaggio nella musica turco-ungherese tra ’400 e ’500. Serata del 29 agosto dedicata al Novecento, con la Franz Liszt Chamber Orchestra nella Chiesa di San Francesco. Musica popolare invece il 30 agosto, con il cimbalom di Kalman Balogh in Piazza Fanti. Primo settembre con il Quartetto Kodaly, mentre l’atteso Roby Lakatos arriverà il 2 settembre nella Chiesa di San Domenico. E ancora, Leonidas Kavakos, Bèla Bàrtok, la Strauss Festival Orchestra, fino alla chiusura il 7 settembre, con l’Orchestra della Toscana diretta da Làszlo Kovàcs.
Laura Santi
(9 agosto 2012)
Info: www.festivalnazioni.com













