“I tesori della Valnerina” al Museo nazionale della Rocca di Spoleto

Madonna della misericordia e i santi Venanzio e Sebastiano di Girolamo, proveniente dal museo di Camerino

SPOLETO – Una campana. Quella dell’abbazia di Sant’Eutizio. Simbolo di un’Umbria ferita dal terremoto. Scandiva il tempo sul campanile dell’antichissimo complesso monastico, culla del monachesimo occidentale.
 
Ora accoglie i visitatori della grande mostra I tesori della Valnerina, aperta fino al 5 novembre 2017 negli ampi spazi del Museo nazionale della Rocca di Spoleto.
 
E sembra ancora chiamare a raccolta tutti gli amanti dell’arte e della bellezza. Per annunciare una rinascita. Pensando a John Donne, verrebbe da dire a noi stessi: “Non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te”.
 
È il segno di una identità e di una speranza. Un omaggio ad altri campanili oltraggiati e a altre campane, purtroppo perdute.
 

Annunciazione della Chiesa di Poggio Croce


La mostra, organizzata da Regione Umbria, dal ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, dalla archidiocesi di Spoleto-Norcia e dai comuni di Spoleto, Cascia, Norcia, Preci e Sant’Anatolia di Narco, è curata da Marica Mercalli, Antonella Pinna e Rosaria Mencarelli.
 
Le trenta opere esposte a Spoleto sono state restaurate con cura dopo il sisma, dagli specialisti dei Musei Vaticani, dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e della Soprintendenza ABAP dell’Umbria.
Provengono dal deposito museale di Santo Chiodo, dove sono state raccolte ben 4500 preziose testimonianze artistiche dei nove comuni dell’Umbria colpiti dalle scosse di terremoto.
 
La mostra permette di ammirare da vicino sculture, dipinti, manufatti, oggetti di oreficeria, arredi e volumi sacri.
 
Un vero e proprio viaggio nell’arte umbra dal XIII al XVII secolo.
 

Crocifisso ligneo (sec. XVI) della Chiesa di Sant

Le opere raccontano un territorio ricco di storia, cultura e devozione popolare. Con testimonianze preziose, come il basamento della croce apicale della basilica di San Benedetto di Norcia, il Crocifisso della chiesa di Castelluccio e il grande dipinto olio su tela San Vincenzo Ferrer tra gli infermi che abbelliva la cattedrale nursina di Santa Maria Argentea. Di particolare interesse anche il dipinto tempera su tavola Annunciazione della chiesa dell’Annunziata di Poggio di Croce, la fonte battesimale della chiesa di San Lorenzo di Casali di Serravalle, il dipinto Sant’Antonio abate recuperato dalla chiesa di Frascaro di Norcia e la Madonna di Costantinopoli estratta dalla macerie della chiesa di San Salvatore di Campi.
 
Questi tesori si aggiungono ad altri manufatti, gli Ospiti in Rocca, esposti dal mese di marzo, che hanno costituito il primo segno tangibile di una volontà di ripresa che ha coinvolto anche il Lazio e le Marche.
Dipinti di grande fascino come la Madonna della Misericordia e i Santi Venanzio e Sebastiano di Girolamo di Giovanni proveniente dal museo di Camerino e un San Sebastiano del XVII secolo, che era conservato nella chiesa di San Sebastiano di Scai, una frazione di Amatrice. E sculture di anche sculture significative come La Madonna di Poggio d’Api, statua lignea policroma, realizzata nel Trecento che arriva da Accumoli, in provincia di Rieti.
 

La Madonna di Poggio d

Durante tutto il periodo dell’esposizione, grazie alla collaborazione con le Soprintendenze, sarà possibile prenotare visite guidate al deposito di Santo Chiodo e partecipare a visite guidate, conferenze e interventi di esperti su temi di storia dell’arte e di storia del territorio.
 
Starteed, una apposita piattaforma web, alimenta la campagna di raccolta fondi per sostenere il restauro delle opere danneggiate dal sisma (https://valorecultura.starteed.com/it/lightquake).
L’evento, straordinario per i tempi di realizzazione, affidato a Sistema Museo, si inserisce in una più ampia operazione culturale: Scoprendo l’Umbria, un progetto costruito per sostenere e valorizzare oltre 170 musei, ecomusei e siti archeologici regionali.
 
La “card” consegnata con il biglietto della mostra permette di ricevere agevolazioni in 80 musei umbri e con i biglietti del Todi Festival, del Festival delle Nazioni di Città di Castello, della Sagra Musicale Umbra.
 

Bossolo del magistrato (sec. XV) proveniente dal museo della Castellina di Norcia

La mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.30, lunedì dalle 9.30 alle 13.30; aperture straordinarie sono previste in occasione di eventi speciali, ponti e festività. Ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura.
 
Informazioni e prenotazioni:
Sistema Museo biglietteria e accoglienza, tel. 0743 224952 – 340 5510813. E-mail:spoleto@sistemamuseo.it
Attività e laboratori didattici per le scuole: tel. 0743 224 952.
Web: www.scoprendolumbria.it

Virginia Valente

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24 agosto 2017 Virginia Valente ,

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