I favolosi King’s Singers a Perugia per uno straordinario concerto di Natale

PERUGIA – Il Times li ha definiti “un sestetto sensazionale!”. Per molti cultori del virtuosismo a cappella sono semplicemente i numeri uno. Vincitori di numerosi premi, tra cui ben due Grammy Awards, non hanno mai cambiato la peraltro casuale combinazione iniziale delle voci, sin da quel lontano 1 maggio 1968 quando ufficialmente nacquero musicalmente. Stiamo parlando dei King’s Singers, gli attesissimi protagonisti del tradizionale concerto di Natale del 20 dicembre nella basilica di San Pietro, nell’ambito della stagione concertistica degli Amici della Musica di Perugia.
 
Il gruppo prende nome dal celebre Coro del King’s College di Cambridge, dove vide la luce giusto 50 anni fa grazie a sei studenti che intesero proseguire nella tradizione dello storico coro, prendendo però anche ispirazione da più moderne formazioni vocali a cappella come i Comedian Harmonists, gli Hi-Lo’s ed i Mastersingers. La loro fama da allora è cresciuta esponenzialmente dapprima in Europa e negli Stati Uniti e quindi in tutto il mondo.
 
I King’s Singers possono inoltre vantare collaborazioni con personaggi di primissimo livello nella scena musicale internazionale come Paul McCartney o Placido Domingo. Il primo Grammy Award arriva con “Simple Gift” nel 2008 ed il secondo nel 2012 con “Light & Gold”. La loro sterminata discografia, che conta più di 150 incisioni, è valsa loro l’inserimento nella Hall of Fame di Gramophone. Sulla homepage della prestigiosa rivista inglese proprio in questo preciso momento i Singers campeggiano con una grande foto che li ritrae sorridenti in vista della loro tournée celebrativa dei 50 anni che li porterà dalla Royal Albert Hall di Londra, a New York, da Parigi a Houston, da Stoccarda a Perth, da Berlino a Singapore, attraversando l’Italia con Roma, Firenze, Vicenza, Verona, Milano, Torino e appunto Perugia, fino alla conclusione il prossimo 12 ottobre alla Frauenkirche di Dresda.
 
Molti dei Singers che si sono succeduti negli anni sono tuttora attivi o hanno fondato formazioni corali di levatura mondiale. L’attuale ensemble è composto da Patrick Dunachie e Timothy Wayne-Wright (controtenori), Julian Gregory (tenore), Christopher Bruerton e Christopher Gabbitas (baritoni), Jonathan Howard (basso).
 
La formidabile vastità repertoriale dei King’s Singers non si ferma alla sola polifonia tardo-rinascimentale e madrigalistica, ma abbraccia anche forme contemporanee come il pop, il jazz, il folk, lo spiritual, percorrendo inoltre la musica classica dall’età romantica a quella contemporanea.
 
In quest’ultimo campo i King’s Singers sono conosciuti anche per aver potuto annoverare alcuni lavori commissionati ad hoc ad autori importanti quali Ligeti, Taverner, Larsen, Penderecki, Takemitsu e molti altri. Grazie al lavoro ormai rinomato di numerosi straordinari arrangiatori, tra cui soprattutto Bob Chilcott e Philip Lawson (già membri del gruppo vocale), hanno potuto rendere celebri alcuni riadattamenti a cappella di brani scelti tra quelli dei grandi autori di musica leggera contemporanea, tra i quali The Beatles, Queen, U2 o Billy Joel.
 

 
I loro concerti sono ormai conosciuti per avere una scaletta che comprende una prima parte di musica rigorosamente classica, ed una seconda parte invece più gioviale ed aperta ad un repertorio leggero. [wikipedia]
Sarà così anche per il concerto a San Pietro che si aprirà con diversi e personalissimi arrangiamenti di canti tradizionali, per poi giungere al ‘900 con Peter Warlock (Bethlehem Down), Bob Chilcott (We are), Arvo Pärt (Bogoroditse Djevo), per finire – come si legge nel programma – “in armonia e con proposte natalizie estemporanee”.
 

Roberto Vitali

 
Info: www.perugiamusicaclassica.com/amici-della-musica

Tag: , , ,
7 dicembre 2017 Roberto Vitali

Articoli Recenti