I diamanti profumano a Scheggino

La frittata gigante al tartufo di Scheggino (foto: Città del tartufo)

SCHEGGINO – Due giorni per scoprire diamanti. Neri e profumati. Scheggino celebra il Re Tartufo con l’attesa, tredicesima edizione di Diamante Nero.
 
Due giorni (sabato 7 e domenica 8 aprile) tra gastronomia, musica, mostre e escursioni in cerca dei pregiati tuberi, vanto del territorio. Con i prodotti tipici in vendita tra piazza Carlo Urbani via di Borgo. Ospiti d’eccezione la conduttrice Elisa Isoardi e noti chef, come Fabrizio Rivaroli e quelli del ristorante La Trota di Rivodutri (Rieti), due stelle Michelin. E un tradizionale e imperdibile appuntamento da onorare:la grande sfida culinaria tra la frittata gigante ed il risotto da record, tutto – naturalmente – al tartufo.
 
E si inizierà proprio dalla gastronomia, con show cooking e approfondimenti sull’alimentazione e spettacoli musicali per ogni età, conditi da esposizioni, animazioni per bambini e sport all’aria aperta. Ad aprire la mattinata di sabato sarà, alle ore 10,30 al piccolo Teatro di Scheggino, il convegno Alimentazione: da spreco a recupero: una occasione per riflettere dell’importanza del cibo e su alcune buone pratiche. Alle ore 12 l’atteso show cooking in piazza Carlo Urbani, condotto da Elisa Isoardi e a cura del ristorante La Trota dei fratelli Sandro e Maurizio Serva. Alle ore 16 si replicherà con lo show cooking di Fabrizio Rivaroli, cuoco umbro noto a livello nazionale per le sue esperienze in prestigiosi locali ma anche in tv.
 
La musica sarà invece protagonista a partire dalle ore 17 sempre in piazza con il concerto dei The Sweet Life Society, i pionieri dell’Electro swing italiano, grazie alla collaborazione con Visionmusica. Tra suoni jazz e swing di vinili e ispirazione anni Venti e Trenta, mescolati a sonorità elettroniche e a un look vintage fatto di abiti dandy e baffoni impomatati, i The Sweet Life Society regalano uno spettacolo emozionante, dal ritmo travolgente e contagioso. Unendo brani di musica contemporanea a gemme old school del Cotton Club, la band ridisegna la cultura dello swing anche grazie a performance live di alcuni dei migliori strumentisti del nord Italia.
 
Alle 18.30, invece, il Teatro Ridens di e con Giorgio Donati e Jacob Olesen, a cura di Fontemaggiore. Sarà uno spettacolo non convenzionale, fatto di recitazione, mimo e musica, pronto a sorprendere gli spettatori da 0 a 99 anni, come la Compagnia Donati & Olesen fa ormai da 35 anni in giro in varie parti del mondo. A concludere la serata, alle ore 21 al Piccolo Teatro, I cinque sensi, intrattenimento al Cafè Chantant. Sul palco uno spettacolo teatrale spiritoso quale quello del Cafè chantant di antica memoria, accompagnato da un’orchestra swing anni ’20. Gli appuntamenti sono tutti ad ingresso gratuito.
 
Nel corso della giornata sono previsti anche altri eventi. Come l’inaugurazione della mostra Supercult!, a cura di Luca Tomio e Carlo Tranchina, allo Spazio arte Valcasana, dove protagoniste saranno le icone della pubblicità televisiva dagli anni ’50 agli anni ’90 del secolo scorso. In programma anche una estemporanea di pittura, a cura di Madè eventi, il cui ricavato sarà devoluto all’Avis di Spoleto e ancora intrattenimento musicale sulle rive del fiume Nera e possibilità di provare la esaltante rafting experience.
 
Domenica mattina, sveglia con la pedalata ecologica fino alla Cascata delle Marmore, in attesa degli altri eventi della giornata.

Il magico museo Ma la vera sorpresa, per chi arriva a Scheggino per la prima volta, sarà quella di conoscere da vicino il Museo del Tartufo, ideato da Olga Urbani la manager che guida la più importante azienda mondiale del settore. E’ stato aperto al pubblico nel 2012, proprio nel luogo dove nacque il primo stabilimento del gruppo imprenditoriale. Il museo racconta la storia di cinque generazioni di imprenditori e di una intera comunità attraverso le affascinanti foto in bianco e nero dei cavatori e delle operaie schegginesi.

 

Il museo del tartufo di Scheggino

Un museo della memoria: con testimonianze di generazioni perdute, documenti e vecchie fatture. Con gli strumenti per raccogliere i pregiati tuberi, i primi lavatoi a mano e le tante lettere di ringraziamento dei potenti del mondo, tutti letteralmente sedotti dai gioielli gastronomici della Valnerina.
 
Nel Museo del Tartufo traspare ad ogni passo la passione per un inimitabile prodotto della terra e l’amore per un luogo che è ricchissimo di sorprese artistiche, naturali e gastronomiche.
 

Una veduta del borgo di Scheggino

Un castello triangolare Il cassero della rocca antica domina Scheggino, un paese “sentinella” nato sulla riva sinistra del Nera, proprio nel punto dove la valle si stringe.
Il borgo, con le sue case caratteristiche e le piccole vie ornate da archi di pietra, si allunga a fianco di un canale che alimentava un antico mulino.
 
Porta del Pozzo e Porta Valcasana delimitano il piccolo abitato. In alto c’è “Capo la terra”, la parte più antica del paese, ancora racchiusa dalle mura medievali. A pochi passi, attraverso un parco e una peschiera alimentata da acque sorgive, si può ancora esplorare la Via del Ferro, l’antica strada che dal paese si inerpicava verso Monteleone di Spoleto e che veniva utilizzata per il trasporto dei materiali delle miniere.
 
Il tratturo era percorso ogni anno anche dai pastori e dalle loro greggi per la stagionale transumanza dai monti della Valnerina alle pianure del Lazio e della Maremma. Allora, come oggi, Scheggino doveva apparire come un’oasi di ristoro: il fiume, i monti, le piante, le trote, i formaggi, il profumatissimo tartufo. Un luogo, una volta scoperto, dove si spera sempre di tornare. Prima possibile.
 

Selvaggia D’Urso

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6 aprile 2018 Selvaggia d'Urso

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