Grotte con 30 km di gallerie

COSTACCIARO – Le Grotte di Monte Cucco, che si trovano nell’ omonimo parco naturale al confine tra Umbria e Marche, con i 30 chilometri di gallerie ed una profondità massima di quasi mille metri sono uno dei sistemi ipogei più importanti in Europa e sicuramente tra i più noti e studiati nel mondo. Da qualche anno sono accessibili a tutti per un tratto di 800 metri tra stalattiti e stalagmiti, gallerie, labirinti e cunicoli.Visite guidate in Grotta e in forra (www.grottamontecucco.umbria.it)

UNA ESPLORAZIONE DURATA PER SECOLI – La Grotta di Monte Cucco ha avuto una storia esplorativa complessa, le cui testimonianze sono ancora oggi visibili. Qua e là, tracciati col nero fumo delle torce, è possibile intravedere nomi e date chiaramente incisi sulle pareti: “Andromando 1555″, “Ludovico 1551″. Ma la prima notizia certa di una escursione in grotta è del Conte Girolamo Gabrielli che lascia notizie scritte di una sua discesa del 1720. Tra il 1883 e il 1891 è Gian Battista Miliani, brillante industriale cartario fabrianese nonché valente alpinista, a portare avanti la prima vera campagna sistematica di esplorazione della Grotta di Monte Cucco. I risultati delle sue ricerche furono pubblicati nel Bollettino del Club Alpino Italiano, n. 58 del 1891 con un dettagliato resoconto dal titolo “La caverna di Monte Cucco”, corredato dalla prima planimetria di quella parte di Grotta.

Dalla fine dell’800 bisogna attendere decenni perché qualcuno ritorni ad esplorare i tanti luoghi sotterranei del Cucco. Saranno alcuni speleologi perugini ad avviare dalla fine del 1950 una serie di ricerche che, partendo dal ramo Miliani, li porteranno nel 1969 a raggiungere la profondità massima di 922 mt. e a tracciare sulla carta, dopo averli percorsi metro per metro, oltre 30 km di gallerie (record italiano per profondità e sviluppo fino alla metà degli anni ’70).
Maggiori informazioni: www.grottamontecucco.umbria.it

A Costacciaro, nella ex chiesa di San Marco, c’ e’ il Museo delle grotte e dell’ambiente carsico del parco (Tel. 075/917271 – Fax 075/9170647). E’ dotato di strumentazione tecnologicamente avanzata, in particolare vi è un sistema integrato video-computer che permette la proiezione su un grande schermo sia di supporti analogici che digitali. Tavole a colori e pannelli espongono le caratteristiche geografiche e storiche del territorio, l’origine delle rocce, la formazione dell’arco Appenninico, la morfologia e la evoluzione superficiale e profonda, genesi del fenomeno carsico e della Grotta del Monte Cucco, in particolare lo sviluppo della rete idrografica e delle sorgenti. Vi sono esposti e catalogati i principali reperti paleontologici tipici del Monte Cucco (Lias Inferiore e Superiore).

Foto: http://www.parks.it/

9 febbraio 2014 Redazione UT ,

Articoli Recenti