Giugno in Valnerina

giugno in Valneria

VALNERINA – Come sempre in un mix di eventi spirituali-religiosi e momenti più profani di natura ed enogastronomia, la Valnerina si prepara al mese di giugno con tutto l’armamentario del territorio: Santi, mistici, rievocazioni, pellegrinaggi, prodotti tipici e stavolta, momento unico nell’anno, la celebre Fioritura di Castelluccio.

Con l’apertura di giugno con la Festa della Madonna della Pietà a Preci (il 9 e 10 giugno) e il Corpus Domini a Norcia e a Castelluccio (come in ogni altro paese d’Umbria, si ripete la Processione), la Valnerina entra nel vivo degli eventi con “Fior di cacio“: sempre il 9 e 10 giugno ma a Vallo di Nera, inserito a pieno titolo fra i 100 Borghi più belli d’Italia. “Fior di cacio, profumi e sapori d’Umbria” è manifestazione tutta dedicata al prodotto delle greggi – transumanti e stanziali – che qui abbondano. Ogni angolo di Vallo offrirà degustazioni delle più diverse tipologie di cacio (a pasta molle, dura, semicotta, cotta, cruda) e dei diversi aromi, dovuti alla varietà di erbe pascolate dalle greggi. Ancora una ricorrenza mistica il 13 giugno: la “Festa delle agnelle di Sant’Antonio” a Monteleone di Spoleto, sorta di versione estiva – la festa fu spostata per motivi climatici – del più celebre Sant’Antonio Abate a gennaio. Anche qui come a gennaio, cerimonia di benedizione degli animali (non solo le agnelle ma asini, muli e cavalli) e in cambio, doni in legname al parroco locale.

A Cascia il 16 e 17 giugno la figura mistica di Santa Rita (forse l’icona del territorio più diffusa nel mondo) rivive nelle donne, con la “Festa delle Rose e delle Rite“, pellegrinaggio e percorso di preghiera nel piccolo centro di Roccaporena, fino alla tomba della Santa. Nella notte del 16 ci si muoverà dal santuario di Roccaporena con la luce delle sole torce. Le donne di nome Rita, all’interno della processione, avranno un ruolo particolare e porteranno due reliquie della Santa, oltre a una rosa e una pergamena a ricordo dell’evento.

Un altro pellegrinaggio noto che cade proprio a giugno è quello a Santa Scolastica, ripetuta negli ultimi giorni di giugno, con partenza da Castelluccio di Norcia verso la chiesa di Santa Scolastica a Norcia. Fino a 30 anni fa il pellegrinaggio in nome della Santa (sorella di San Benedetto) veniva svolto a piedi e per l’ultimo tratto in ginocchio, con le donne che invocavano il miracolo della discesa del latte (Santa Scolastica è la protettrice dell’allattamento). Oggi, la processione si svolge in parte in autobus in parte a piedi, ripetendo le cantilene in voga da sempre.

Passate le ricorrenze religiose, è lo spettacolo della natura che a giugno in Valnerina dà il suo meglio, con la Fioritura della Piana di Castelluccio. Qui, in un periodo imprecisato e sempre variabile (ma sempre entro il mese di giugno) l’altopiano, da verde monocromatico si tinge come una tavolozza di colori, con la fioritura di decine e decine di specie diverse. Un mosaico che va dal giallo ocra al rosso al blu. Ufficialmente la Fioritura ricade nella seconda domenica di giugno. Ma per gli affezionati e per i curiosi non resta che seguire in tempo reale l’evolversi della stagione, giorno per giorno, per riuscire a vedere il paesaggio al massimo della sua esplosione di colori.

 

Laura Santi

(1 giugno 2012)