“Fior di cacio”, il profumo della Valnerina

VALLO DI NERA – Due giorni dedicati al formaggio, in una atmosfera fiabesca, nel cuore della Valnerina. “Fior di cacio“, il 9 e 10 giugno, a Vallo di Nera, è qualcosa in più di una kermesse gastronomica: è un tripudio di sensi, di sapori ed emozioni, un tuffo nel tempo, la chiave di un mondo da riscoprire all’inizio di ogni estate.
 
Il formaggio, l’inimitabile pecorino della Valnerina, è il protagonista assoluto dell’appuntamento cultural gastronomico: Cacio Re, come il nome della locanda nella quale si incrociano molte delle manifestazioni che arricchiscono l’evento.
 
Formaggi di tutti i tipi: a pasta molle, dura, semicotta, cotta, o cruda. Profumati di aromi, di erbe e di arbusti. Accompagnati da abbinamenti inediti. Da gustare con le fave e un bicchiere di vino, accompagnati dai canti degli stornellatori e dal ritmo delle musiche popolari.
 
Il prodotto conquista i sensi e il cuore. Come il territorio che lo ospita: Vallo di Nera è un gioiello di pietra immerso nel verde della valle.
Un “paese castello”, disegnato da vicoli stretti e case di pietra chiara, uniti da archi e sottopassaggi, “legato”, alle estremità, come un delicato tessuto di pietra, da tre suggestive chiese romaniche.
 
Il borgo, che domina la Valle di Narco, è da tempo nel club dei “Borghi più belli d’Italia” e può esibire la “Bandiera arancione” del Touring Club. Ospita anche la “Casa dei Racconti”, un luogo dove vengono raccolte le storie della montagna e gli aneddoti che gli abitanti della Valnerina si trasmettono oralmente, di generazione in generazione.
 

 
In occasione di “Fior di Cacio”, tra i vicoli del paese, si aprono le cantine, dove è possibile scoprire gli strumenti dei casari e le tecniche della lavorazione dei profumati pecorini.
 
Intorno, il fascino antico di tutta una serie di piccoli borghi, abbarbicati nel verde intenso della valle. Meggiano, Piedipaterno, Geppa, Paterno, Monte Fiorello, Piedilacosta, La Pieve, Le Campore, Borbonea, Roccagelli si svelano piano. Basta abbandonare la fretta e seguire gli itinerari consueti dei pastori, lungo le vie della transumanza, attraverso panoramici sentieri di montagna, tra pievi solitarie, edicole votive e querce ultracentenarie.
 
Così, a passo d’uomo, è bello perdersi, nel regno di Sua Maestà il Pecorino.
 

Federico Fioravanti

 
Info e programma: www.comune.vallodinera.pg.it
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4 giugno 2018 Federico Fioravanti

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