Festival del cinema
Città di Spello

SPELLO – Nove giorni di kermesse. Nove grandi film in gara. E dieci città dell’Umbria coinvolte. Il Festival del Cinema Città di Spello ed i Borghi Umbri, in programma fino all’8 marzo 2015, è ormai giunto alla quarta edizione e cresce all’insegna di molte novità. A partire da una finestra aperta sull’Europa con un concorso riservato ai film del Vecchio Continente. Ma anche con il doppio gemellaggio siglato con il Festival Dokument Arti di Bucarest e l’International Film Festival di Spalato.

Lo zoom del festival sarà però riservato al “dietro le quinte” del grande schermo, con un omaggio ai mestieri del cinema, dallo sceneggiatore al direttore della fotografìa, dallo scenografo al fonico, fino ai musicisti, i costumisti, i truccatori, i montatori del suono e i curatori degli effetti speciali.

I film in concorso Le nove pellicole italiane in gara sono tra le più acclamate degli ultimi mesi: “Anime Nere” di Francesco Munzi; “I nostri ragazzi” di Ivano De Matteo; “Il giovane favoloso” di Mario Martone; “Allacciate le cinture” di Ferzan Ozpetek; “L’ultima estate” di Leonardo Guerra Seragnoli; “Le meraviglie” di Alice Rohrwacher; “Senza nessuna pietà” di Michele Alhaique; “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilla e “Il Capitale umano” di Paolo Virzì.

Moliere in bicicletta, di Philippe Le Guay,
tra i film stranieri in concorso

Tre sezioni speciali: quella riservata ai film stranieri che in Italia non hanno avuto molto spazio, la seconda dedicata ai backstage e, infine, una per i documentari. Eccellenti i film europei in concorso: “Gloria” di Sebastián Lelio; “Moliere in bicicletta” di Philippe Le Guay; “Una canzone per Marion” di Paul Andrew Williams; “Il caso Kerenes” di Calin Peter Netzer; “In ordine di sparizione” di Hans Petter Moland; “Un castello in Italia” di Valeria Bruni Tedeschi e “Golia Hidden Pearl” di Mladen Velimirovic.
La casa comunale di Spello diventerà un accogliente palazzo del cinema capace di ospitare anche mostre, seminari e presentazioni di libri sulla “settima arte”. Sul festival soffierà un vento americano grazie alla partnership con l’Associazione Italian Newyorkers, di stanza nella “Grande Mela” e con la rivista L’Idea Magazine, letta negli States.
A Foligno, venerdì 6 marzo, nello splendido Auditorium di San Domenico la stella del jazz Fabio Accardi tributerà il suo omaggio al grande cinema. L’incasso della serata sarà devoluto al Comitato per la vita “Daniele Chianelli” di Perugia.
L’idea del Festival nasce da Donatella Cocchini, presidente dell’associazione culturale Aurora e dal regista Fabrizio Cattani. Le città di Cascia e San Venanzo saranno i nuovi luoghi deputati ad ospitare il festival, insieme a Monte Castello di Vibio, Foligno, Perugia, Spello, Torgiano, Assisi e Bevagna.

A Giuliano Montaldo, in omaggio alla sua versatile carriera cinematografica, verrà assegnato
il premio all’Eccellenza

Omaggio a Giuliano Montaldo Il premio all’Eccellenza quest’anno verrà assegnato a Giuliano Montaldo, in una apposita cerimonia prevista il 7 marzo. Regista, sceneggiatore e attore, nella sua carriera ha alternato il cinema d’impegno a quello d’avventura, con film rimasti nell’immaginario collettivo. Le prime esperienze come esperienze come attore, sotto la regia di Carlo Lizzani (“Acthung! Banditi” e “Cronache di poveri amanti”), poi la regia con “Tiro al piccione” e “Una bella grinta” a cui seguirono “Ad ogni costo”; “Gli intoccabili”; “Gott mit Uns”; “Sacco e Vanzetti”; “Gli occhiali d’oro” e “Tempo di uccidere” . Con “L’Agnese va a morire”, Montaldo tornò al tema della Resistenza e per la tv diresse il popolare kolossal “Marco Polo”. Nel 2007 ha ricevuto il Ciak di Corallo alla carriera durante “Ischia Film Festival” e nel 2010 il “Premio Federico Fellini 8 ½” per l’eccellenza artistica.
A Spello, sempre il 7 marzo, nella Sala Petrucci del Palazzo Comunale verrà presentato anche il libro “Un Marziano a Genova” che Montaldo ha scritto con Caterina Taricano: un lungo racconto sulle pagine più belle del cinema italiano e internazionale con una galleria di ritratti dei più grandi attori che il regista ha incontrato nella sua lunga carriera.

Nella mostra “Siamo Donne”,
rari modelli di alta sartoria italiana indossati dalle dive dagli anni Venti
agli anni Sessanta

Tre mostre Sarà possibile visitare anche tre mostre, tutte visitabili nel palazzo comunale di Spello. Nella prima, “Siamo Donne”, gli abiti dei grandi stilisti racconteranno le donne del cinema. La rassegna nasce da un’idea dello storico del costume Luciano Lapadula e dello stilista Vito Antonio con l’ambizione di evocare tutto ciò che l’abito delle dive ha ostentato o mimetizzato. Rari abiti d’epoca, tra i quali i modelli più originali dell’alta sartoria italiana, dal Fascismo agli anni Sessanta.
Un’altra mostra, “Scene di vita dei primi del ‘900”, racconterà la vita di Nocera Umbra nei vari momenti del più vasto processo della storia nazionale.
La terza rassegna mette in mostra le opere di molti studenti delle scuole superiori umbre che hanno partecipato a un concorso indetto dall’organizzazione del Festival.
Nell’edizione 2015 del Festival ci sarà spazio anche per i bambini delle scuole materne attraverso appositi laboratori/seminari.

(12 febbraio 2015)

Virginia Valente

Info
www. festivalcinemaspello.com

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28 febbraio 2015 Virginia Valente

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