Federico Seneca, viaggio tra i sogni e i manifesti

Il manifesto pubblicitario dei Baci Perugina del 1922 ideato da Federico Seneca

PERUGIA – L’inventore della forma visiva dei Baci Perugina. Il creatore di famosi manifesti pubblicitari. L’artista popolare e raffinato. Lo sperimentatore futurista. Il genio del marketing che ideò i cartigli amorosi, gli inconfondibili biglietti che da sempre accompagnano i celebri cioccolatini. Federico Seneca, copywriter ante litteram, è stato questo e anche molto altro.
 
La mostra, “Federico Seneca (1891–1976) segno e forma nella pubblicità”, curata da Nicoletta Ossanna Cavadini e Marta Mazza, visibile fino al 4 giugno 2017 alla Galleria Nazionale dell’Umbria, racconta per la prima volta e in tutta la sua complessità, l’intero percorso creativo di uno dei principali protagonisti della grafica pubblicitaria del Novecento.
 
Un mondo ricco di eleganza e fantasia ricostruito attraverso più di 300 pezzi originali: manifesti, pieghevoli, locandine, cartoline, insegne, cartelli, riviste, lettere, libri, bozzetti preparatori, album da disegno, elaborati grafici, scatole in legno e in latta, confezioni varie, matrici, prove di stampa e tante foto d’epoca.
 

Uno dei primi cartigli dei Baci Perugina

Tra le molte curiosità, è possibile ammirare anche la prima scatola dei famosi Baci, creati nel 1922 dall’imprenditrice perugina Luisa Spagnoli e all’inizio pubblicizzati come “cazzotti”. E il primo francobollo del Regno d’Italia del 1925 per pubblicizzare quei dolci ormai celebri.
 
Con Federico Seneca il manifesto pubblicitario diventò un terreno di sperimentazione artistica. In nome del futurismo applicato alla grafica.
Come testimoniano le immagini che servivano ad annunciare la Coppa Perugina, manifestazione ideata da Giovanni Buitoni, dove il dinamismo dell’automobile in corsa veniva esaltato con tratti decisi che ricordano il “Trittico della velocità”, opera dell’artista umbro Gerardo Dottori.
 
Rivelatrice, al riguardo, la dedica che Filippo Tommaso Marinetti, ideologo del Futurismo, volle appuntare nel 1928 sul registro delle visite della ditta Perugina: “Bravo Seneca magnifico futurista del Cartello-Reclamè!”.
Per la storica immagine dei due innamorati stretti in un abbraccio sotto una pioggia di stelle, Seneca si ispirò invece a “Il bacio”, il dipinto a olio su tela del 1859 del pittore italiano Francesco Hayez oggi conservato alla Pinacoteca di Brera.
 
Il lavoro alla Perugina iniziò subito dopo la prima guerra mondiale: Seneca, che era nato a Fano, venne arruolato negli alpini ma poi diventò pilota di idrovolanti. Conobbe in quegli anni D’Annunzio, Baracca, De Pinedo e Fontana. Poi si trasferì a Perugia, dove lavorò anche per la Buitoni della quale, a partire dal 1925, diventò direttore dell’ufficio pubblicità che lanciò l’efficace e sorprendente campagna della “Pastina glutinata”. Dopo gli anni trenta Seneca approdò a Milano dove lavorò per alcune tra le più importanti aziende italiane come Rayon, Cinzano, Talmone e Stipel.
 
Ma è nel dopoguerra che diventò uno dei protagonisti della comunicazione dei nuovi prodotti dell’impresa italiana. Grazie a famosi lavori grafici realizzati per conto di Agip, Eni, Galbani e Ramazzotti.
Il famoso “gatto selvatico” con il quale vinse il concorso indetto da Enrico Mattei per pubblicizzare Agipgas, il marchio che reclamizzava il gas liquido scoperto nel sottosuolo italiano, aumentò la sua fama di costruttore dell’immaginario visivo collettivo in un’Italia che scopriva il benessere e la modernità.
 
La mostra, in Corso Pietro Vannucci 19, sede della Galleria Nazionale dell’Umbria, è visitabile dal martedì alla domenica, dalle 8.30 alle 19.30 (lunedì chiuso). Dal 3 aprile sarà aperta anche il lunedì con orario 12.00 – 19.30.
Il biglietto d’ingresso (8 euro intero, 4 euro ridotto) consente anche la visita alla Galleria Nazionale dell’Umbria. Per informazioni: gan-umb@beniculturali.it. Telefono: 075/58668415.
 

Virginia Valente

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20 marzo 2017 Virginia Valente

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