Ecco la 73a Sagra Musicale Umbra: decine di concerti all’insegna della pace

Il War Requiem sarà affidato al direttore Jonathan Webb e alle voci di Mark Milhofer (nella foto) e Dominik Köninger

UMBRIA – La Sagra Musicale Umbra che si aprirà il 13 settembre sarà «quella che fino a oggi mi è costata più fatica, ma anche quella che – sono convinto – mi darà le maggiori soddisfazioni». Così si è espresso il direttore artistico Alberto Batisti nel presentare la sua undicesima “creatura” ed il suo tema portante che sarà “Guerra e Pace”: la SMU18 vedrà il suo acme nella riproposizione del War Requiem di Benjamin Britten, la cui prima esecuzione italiana, avvenne nel 1963 proprio alla Sagra, con l’autore presente come interprete e Aldo Capitini fra il pubblico.
 
Saranno ben dieci le giornate lungo le quali si snoderà quello che a tutti gli effetti il più antico festival musicale dell’Umbria che, se avrà il suo cuore pulsante a Perugia, toccherà anche Torgiano, Assisi, Montefalco, Panicale e Norcia.
 

Il St. Jacob’s Chamber Choir di Stoccolma

 
«Nella città di Aldo Capitini, nella culla della Marcia della Pace, nella terra di San Francesco e San Benedetto la Sagra Musicale del 2018 vuole vestirsi di quello spirito, tenerne accesa la fiamma, ammonire con Britten il mondo contro le convulsioni belliche sempre alle porte e le innumerevoli stragi che ogni giorno lo insanguinano. Non fa parte della natura di questo Festival – ha detto Batisti con coraggio e passione – intendere il suo programma e la sua missione come semplice intrattenimento colto. Non c’è cultura senza responsabilità civile».
 
La 73a edizione della Sagra Musicale Umbra ospiterà al suo interno la Quarta Edizione del Premio «Francesco Siciliani», col concerto finale dei vincitori ancora una volta affidato all’alta professionalità del St. Jacob’s Chamber Choir di Stoccolma, diretto da Gary Graden. Presidente della Giuria il noto compositore Salvatore Sciarrino, affiancato da Graden, da Filippo Maria Bressan e dallo stesso Batisti. Quest’ultimo ha tenuto a sottolineare come «nel cinquantesimo anniversario della morte di Aldo Capitini, il profeta della Pace che Perugia celebra fra le sue figure più luminose, la scelta di questo tema è sembrata un imperativo civile, anche in ragione dell’amicizia profonda e antica che legò Francesco Siciliani [creatore della Sagra] a Capitini e del contributo che quest’ultimo dette durante tutta la vita al profilo culturale e umanistico della Sagra Musicale Umbra». In occasione del Concerto Finale nella Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi, il coro svedese intonerà il commovente Friede auf Erden («Pace in terra»), la sublime composizione che Arnold Schönberg compose nel 1907, tragico presagio della feroce guerra che stava per scatenarsi, assieme al Lux aeterna di Ligeti, partitura resa popolare con 2001 Odissea nello spazio.
 

Gary Graden dirigerà la St. Jacob’s Chamber Choir di Stoccolma

Dopo la Mostra fotografica di Adriano Scognamillo (Storia della Sagra Musicale Umbra per immagini e protagonisti) accompagnata dal pianoforte di Manuel Magrini nel pomeriggio di giovedì 13 settembre a Palazzo della Penna e l’ormai consueta “Mezzanotte bianca”, la Sagra vedrà la sua vera inaugurazione perugina con la Missa in tempore belli – composta da Franz Joseph Haydn al tempo delle prime guerre napoleoniche – nella serata di venerdì 14 settembre nella Basilica di San Pietro con il St. Jacob’s Chamber Choir e l’Orchestra da Camera di Perugia. Accanto al capolavoro haydniano si potrà ascoltare in prima esecuzione italiana la Missa Sancti Francisci Assisiensis per coro, archi e percussioni (2017) del compositore sloveno Damian Močnik e la dolcissima Cantata di Mendelssohn Verleih’ uns Frieden («Concedici la pace»).
 
«All a poet can do today is warn» («Tutto quello che un poeta può fare oggi è mettere in guardia»). Questi i versi di Wilfred Owen, poeta-soldato inglese, ucciso nell’ultimo giorno della Prima Guerra Mondiale, ripresi da Britten nel suo War Requiem: significativamente il compositore britannico volle per la prima esecuzione e registrazione discografica che i due ruoli di tenore e di baritono venissero sostenuti da un interprete inglese e uno tedesco, “due immaginari soldati che nella pietà della musica e nei versi insanguinati di Owen si riconciliano”. E così sarà anche per la riproposizione 2018 della Sagra, affidata al direttore Jonathan Webb e alle voci di Mark Milhofer e Dominik Köninger. La parte cameristica vedrà impegnata l’Orchestra da Camera di Perugia, che vanta prime parti solistiche di affidabilità assoluta e che già ha collaborato con Webb e Milhofer all’indimenticabile Curlew River, presentato alla Sagra cinque anni fa.
 
Ancora Britten sarà al centro di un concerto di musica vocale da camera, sempre con Milhofer, il controtenore Antonio Giovannini, il baritono Mauro Borgioni, il pianista Filippo Farinelli e il cornista Jonathan Williams, impegnati in tre dei Canticles.
 

La direzione del concerto conclusivo della Sagra Musicale Umbra sarà affidata a Maxime Pascal, con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Un altro momento di sicuro interesse sarà l’esecuzione delle tre Sonate (per violino e pianoforte, per violoncello e pianoforte e per flauto, viola e arpa) composte da Debussy durante il primo conflitto mondiale, “quasi nei termini di una fuga verso la bellezza e l’ideale di un’arte preziosa e perfetta, preservata dagli orrori della storia”. A dar voce agli inserti letterari sarà la straordinaria Maddalena Crippa.
 
Ci saranno poi gli appuntamenti con l’organo di Adriano Falcioni, le contaminazioni jazz ed elettronica del danzatore e cantante Vincenzo Capezzuto (in un’originale rivisitazione di arie dalla Passione secondo Giovanni di Bach) e le voci angeliche dei Trinity Boys di Londra al Santuario di Mongiovino.
 
Come già nella passata edizione, poi, a caratterizzare i «Concerti di mezzodì» a Palazzo della Penna saranno talentuosi musicisti umbri: la stessa opportunità verrà offerta alle migliori realtà corali del territorio, durante la Mezzanotte bianca nel centro storico di Perugia e durante alcuni pomeriggi presso la Chiesa di Sant’Ercolano (ArmoniosoIncanto, Libercantus, Coro dell’Accademia degli Unisoni, Coro dell’Università di Perugia, Coro Santo Spirito-Volumnia).
 
La musica non mancherà di risuonare nelle splendide stanze della Galleria Nazionale dell’Umbria con uno dei massimi specialisti della letteratura liutistica, il maestro Paul O’Dette, e in quelle meno liete del penitenziario femminile di Perugia e delle case di riposo per anziani, con protagonisti ensembles cameristici dell’Orchestra da Camera di Perugia.
 
La solenne conclusione con la Nona Sinfonia di Beethoven sarà affidata all’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e al Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, riuniti sotto la bacchetta del giovane Maxime Pascal. “All’energia di questo giovane interprete viene affidato il messaggio di speranza che l’ultima Sinfonia di Beethoven innalza, un simbolo universale e particolarmente europeo che esprime con eloquenza inequivocabile l’esatto rovescio delle tragedie belliche vissute e provocate dal nostro continente, oggi di nuovo minacciato dal risorgere di incauti nazionalismi e separatismi.”
 

Roberto Vitali

 
Per il programma completo: https://www.perugiamusicaclassica.com/sagra-musicale-umbra/

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12 settembre 2018 Roberto Vitali ,

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