Di che pasta sono fatti gli umbri?

L’italiano non lo separerai mai dal suo grano.
 
La pasta, regina della buona tavola, è nella gastronomia mediterranea un classico intoccabile, eccetto quando tradizione e qualità si coniugano alla ricerca in campo nutrizionale.
 
È il caso della pasta Aliveris, perla del made in Umbria, ghiottoneria contro l’analfabetismo gastronomico, che unisce agricoltura raffinata e cultura scientifica e conoscitiva sulla nutrizione. “Siamo quello che mangiamo” affermava nell’Ottocento il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach, sostenendo che un popolo può migliorare migliorando la propria alimentazione.
 
Lo sanno bene il professor Carlo Clerici, gastroenterologo dell’Università di Perugia e Kenneth Setchell, professore dell’Università di Cincinnati (U.S.A.), già pioniere della ricerca sui vantaggi legati al consumo degli isoflavoni della soia, inserito da Thomson Reuters nella lista delle “Menti Scientifiche più Influenti al Mondo”.
 
I due ricercatori hanno avuto per primi l’intuizione di arricchire il miglior grano italiano con una piccola quantità (il 2%) di germe di soia, ricca di micronutrienti, nello specifico di isoflavoni. Molte pubblicazioni scientifiche infatti dimostrano come le popolazioni asiatiche, con un’alimentazione a base di soia e alimenti con soia fermentata, siano più “protette” da determinate malattie.
 
Dopo anni di ricerca si è perfezionato e brevettato il processo unico al mondo di una pasta innovativa, salutare, ad alta digeribilità e soprattutto senza variazioni nel gusto. Le materie prime: grano duro rigorosamente italiano, di solito umbro, o il più vicino possibile a questa fortunata porzione di terra e germe di soia acquistato da una società che lo estrae naturalmente solo da coltivazioni europee certificate NO-OGM. La produzione avviene nel cuore dell’Umbria, in uno storico pastificio situato a Sant’Eraclio di Foligno; una scelta che rispetta la natalità territoriale dell’idea garantendo inoltre il diretto controllo di tutta la produzione.
 
Il pastificio umbro provvede all’impasto e alla lavorazione con trafilatura al bronzo, idonea a conferire alla pasta la ruvidezza ideale per trattenere tutti i condimenti. Oggi l’interesse verso il progetto Aliveris, portato avanti dal giovane e dinamico imprenditore umbro Andrea Clerici, si è diffuso oltre i confini nazionali.
 
In una terra già naturalmente generosa di frutti genuini, nasce dopo anni di ricerche, una pasta innovativa, anticipatrice di una cucina contemporanea che, senza tradire il proprio credo, strizza l’occhio alla cultura del mangiar sano.
 
Tradizione nell’innovazione, ecco di che pasta sono fatti gli umbri. Scusate se è poco.
 

Francesca Felicetti

28 settembre 2017 Francesca Felicetti

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