A Terni, il raduno mondiale degli scambisti di case

TERNI – Per quale motivo spendere soldi in albergo, quando si può andare in vacanza ospiti di un amico?
Perché non è possibile avere amici disposti ad ospitarti in qualsiasi luogo del mondo? Sbagliato. E’ possibile: si chiama Home Exchange Service, esiste da 65 anni e in questi giorni a Terni si sta svolgendo la riunione mondiale della prima associazione ad aver dato vita a questo sistema originale, economico e umanamente arricchente di fare vacanza: la Intervac, nata nel 1953 per iniziativa di due insegnanti di Svezia e Olanda che, avendo lunghe vacanze a disposizione, cercavano un modo economico per viaggiare.
 
Oggi Intervac conta 30mila aderenti in 45 paesi dei cinque continenti. L’idea è quella di prestarsi casa reciprocamente: la vacanza può avvenire in simultanea, ma nel caso in cui si disponga di una seconda casa, anche in tempi diversi. Non è esclusa la possibilità di ospitalità reciproca, ma anche le formule del Bed and Breakfast gratuito o dell’affitto a prezzo scontato.
 
“E’ un modo completamente diverso di vivere la vacanza, rispetto all’albergo, perché si crea sempre un rapporto di amicizia.” spiega la ternana Emanuela Zara, responsabile Intervac per l’Italia, dove l’associazione conta 200 iscritti. “Non si tratta semplicemente di andare ad abitare un luogo, ma di prendersene cura e di affidare la propria casa a qualcun altro. Basti pensare che spesso il ‘prestito’ comprende anche gli animali domestici”.
 
Lucien Mazik, francese, è uno dei veterani di Intervac. Ex presidente dell’associazione, ha alle spalle 50 anni di scambio case. “Ho cominciato nel 1968 e l’ho fatto circa 3000 volte” racconta. Oggi è fra i 30 rappresentanti nazionali provenienti da 19 paesi che si sono riuniti a Terni per il meeting annuale. Con lui ci sono “scambisti” arrivati, tra l’altro, da Finlandia, Islanda, Stati Uniti, Grecia, Francia: tutti entusiasti di ritrovarsi insieme, ma anche di poter gustare per qualche giorno i sapori e i paesaggi dell’Umbria.
 
“Quando sono entrata in questo progetto e ho visto le case meravigliose che erano disponibili in autentici angoli di paradiso – riprende Zara – pensavo che non avrei trovato nessuno interessato a Terni. Invece c’è una richiesta enorme: davvero l’Umbria è una regione che fa impazzire i turisti di tutto il mondo”. “Da molti anni il meeting non faceva tappa in Italia” aggiunge. “La scelta di proporre Terni e l’Umbria come sede della tre giorni è stata fortemente voluta per dare alla nostra area un’occasione per promuovere le bellezze del territorio, ma anche per smuovere un po’ l’economia locale: molti partecipanti sono arrivati infatti con le famiglie e si tratterranno per vacanze a Terni e in Umbria”.
 
Nei tre giorni di permanenza previsti per i partecipanti anche l’immancabile visita alla Cascata delle Marmore, quella all’Abbazia di San Pietro in Valle, una cena al borgo di Monterivoso e lo spettacolo serale al Festival di Spoleto.
I rappresentanti nazionali di Intervac (oltre ai paesi citati sono presenti anche Canada, Svezia, Olanda, Spagna, Polonia, Danimarca, Germania, Portogallo, Belgio e Australia) accolti dal nuovo sindaco Leonardo Latini, si stanno ora confrontando su come far crescere la grande comunità di “home sharing”. “L’Italia, rispetto alla media europea, ha ancora una percentuale bassa di utenti – conclude Zara – la diffidenza a lasciare la propria casa e le proprie cose in uso al prossimo è sempre alta. D’altra parte chi aderisce al sistema dell’home sharing non lo fa solo per abbattere i costi di viaggio ma anche per vivere nuove esperienze assolutamente uniche e indimenticabili”.
 

Arnaldo Casali

 
Per informazioni: italia@intervac.com – us.intervac-homeexchange.com

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9 luglio 2018 Arnaldo Casali

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