A Sant’Eraclio il più antico carnevale dell’Umbria

SANT’ERACLIO – Il più antico e spettacolare carnevale dell’Umbria torna a deliziare turisti e cittadini a Sant’Eraclio, il paese alla periferia di Foligno orgoglioso delle sue origini romane e delle quattro contrade (Santo Pietro, Castello, Cassero e Fontevecchia) che caratterizzarono Sancto Racchio nell’età medievale. Eraclio, il soldato convertitosi al Cristianesimo venne martirizzato nel 251 proprio nella zona dove fu poi eretto un castello a protezione dei commerci della via Flaminia.
 
Il culmine dei festeggiamenti si raggiunge in tre domeniche, 28 gennaio e 4 e 11 febbraio, con la sfilata dei carri allegorici accompagnati da centinaia di maschere, dalla musica della banda e dalle coreografie organizzate dai gruppi mascherati e dalle scuole di ballo.
 
Come da tradizione, per rispetto alla Mascherata, in quella che oggi è diventata la più popolosa frazione di Foligno, anche il pubblico diventa protagonista in mezzo ai giocolieri, ai trampolieri e ai mangiafuoco.
La sfilata del Carnevale dei Ragazzi viene organizzata ogni anno, a partire dal lontano 1961.
 
Ma il carnevale da queste parti ha tradizioni molto più antiche: le prime notizie risalgono al XVI secolo.
C’è una data precisa: 1542. Allora i frati olivetani di Mormonzone, un convento nei pressi del paese, pensarono di organizzare una festa di popolo da vivere nelle strade, quasi in contrapposizione ai “festini” dei nobili organizzati negli inaccessibili saloni dei palazzi aristocratici.
 
La sfilata venne ripetuta per molti anni. E richiamò folle entusiaste anche dalle città vicine. Ma poi, alla fine del Seicento fu vietata dalle autorità religiose, preoccupate di tanto schiamazzo. Ma era ormai troppo tardi: la festa era entrata nel sangue del popolo. Le cronache, a questo proposito ricordano come alcuni cittadini furono multati perché sfidando i divieti, erano scesi in strada suonando “pifferi e trombette”.
 
Così nel XVIII secolo, tornò la festa. E Sant’Eraclio venne eletto a “luogo del Carnevale” per tutto il territorio intorno a Foligno.
 
La tradizione si ripete ancora oggi. Anche in nome dell’amore per il cibo: soltanto per il periodo dei festeggiamenti rimane aperta ”l’Osteria del Carnevale” che propone piacevolissimi menu intonati all’atmosfera che circonda le sfilate mascherate.
 

Selvaggia d’Urso

Tag: , ,
16 gennaio 2018 Selvaggia d'Urso

Articoli Recenti