A Deruta, l’Albero di Natale in ceramica più grande al mondo

La Natività dipinta in un dettaglio del fusto dell

DERUTA – Un’opera d’arte unica nel suo genere: l’albero di Natale in ceramica più grande al mondo. Si può ammirare fino al 6 gennaio 2018 nel centro di Deruta. È realizzato con un rivestimento in ceramica composto da diciannove cilindri e da un centinaio di palline natalizie dipinte a mano.
 
Il progetto ha coinvolto 19 ceramisti:
 
Giulio Gialletti, Claudia Ciotti, Alvaro Binaglia, Massimo Veschini, Patrizio Chiucchiù, Marianna Mercante, Mario Barbetti, Gerardo Rebigini, Giovanni Marinetti, Maioliche Pia, G&P Ceramiche Artistiche, Kujtim Timi Turkeshi, Ceramic Arte, Annalisa Mordenti, Carmen Monotti, Annarita Marmottini, L’antica Deruta, Paolo Preziotti e Daniele Buschi. Li hanno affiancati tre tornianti: Agostino Veschini, Roberto Barcaccia e Massimo Contardi. I cilindri sono stati tutti realizzati con argilla refrattaria, fornita da Bartoli Refrattari Deruta.
 
L’effetto è straordinario: un omaggio alla tradizione di una città la cui storia è legata alla ceramica in modo indissolubile. L’apice della produzione risale ai primi anni del Cinquecento ma già nel Medioevo gli artisti locali si distinguevano per la qualità delle loro opere.
 
Nel Duecento, le famiglie nobili e le chiese usavano in modo abituale prodotti in ceramica. Tracce di un passato glorioso che rifulge, ancora oggi nelle decine di aziende che espongono ceramiche lungo le strade cittadine. Una colorata galleria nella quale è possibile scovare autentici capolavori.
 
Oggi, con i suoi colori brillanti e solari, la ceramica decorata illumina le piazze e le stradine della città, in bella mostra non solo nelle eleganti vetrine delle botteghe-laboratorio, ma anche incastonata lungo le mura medievali o sulle battute delle scalette che movimentano il centro storico. Con un effetto scenografico del tutto particolare.
 
E l’albero di Natale è solo l’ultima delle applicazioni di un’arte che ha conquistato spazio in più di un settore. A Deruta la ceramica trova espressione anche in ambiti non convenzionali.
 
C’è il negozio di chitarre, dove comperare una sei corde equivale ad acquistare un pezzo unico al mondo. E non pensate che si producano strumenti belli solo da guardare: Carlos Santana, con la sua chitarra di ceramica ha incantato il pubblico di Umbria Jazz.
 
Il Museo regionale della Ceramica di Deruta è il più antico d’Italia. Nacque nel 1898, grazie al notaio derutese Francesco Briganti che ebbe l’idea di istituire un “Museo artistico dei lavoranti in maiolica”. È ospitato nel trecentesco complesso conventuale di San Francesco, interamente restaurato e conserva più di 6000 opere.
 
Un tunnel sotterraneo collega il museo con l’area archeologica delle Fornaci di San Salvatore: il percorso si snoda dalle antiche fornaci medievali per la cottura della ceramica alle collezioni storiche, fino alle produzioni del Novecento.
 
A Deruta c’è anche la più antica azienda del mondo: la Grazia Maioliche, classificata al tredicesimo posto tra le aziende più longeve del pianeta. Una storia d’impresa che vanta più di cinque secoli di vita: i documenti d’archivio e l’antica fornace di proprietà della famiglia, testimoniano che l’inizio della produzione risale ai primi anni del Cinquecento.
 
Alla fine dell’Ottocento, quando la maiolica derutese decadde per la concorrenza della porcellana, fu proprio con l’apporto fondamentale degli artigiani della famiglia Grazia che si attuò una rinascita artistica con la riscoperta delle tecniche di produzione del “lustro dorato“, ottenuto in terza cottura. Iniziarono così ad essere riprodotti non solo oggetti a lustro ma anche tutta una serie di forme e decori rinascimentali che nei secoli precedenti avevano reso il nome di Deruta famoso nel mondo.
 
Una vera “perla” dell’alto artigianato artistico derutese sono le fuseruole, affascinanti biglie dipinte in ceramica. Sono chiamate così perché venivano utilizzate come contrappeso nella filatura della lana: bilanciavano il fuso e facevano rimanere uniforme il filato. Spesso erano anche “pesi d’amor”: pegni da donare alle promesse spose. Portavano impresse al loro interno le iniziali della donna amata, seguite da frasi augurali per una vita segnata dal benessere e dalla virtù. Quindici fuseruole sono esposte al British Museum di Londra.
 
Chi ammira Deruta per l’arte ceramica non può tralasciare di fare una visita nella vicina Casalina per scoprire la chiesa della Madonna dei Bagni. Centinaia di mattonelle in ceramica decorate a mano, più di 700, affisse dai fedeli nell’arco di 350 anni, decorano le pareti del piccolo edificio, dove per secoli la devozione popolare ha invocato l’intercessione della Madonna per guarigioni, miracoli e grazie di ogni tipo. Un colorato racconto per immagini dell’arte derutese per la ceramica.
 

Daniela Querci

 
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18 dicembre 2017 Daniela Querci

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